organo villa cortese1
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Viaggio al centro dell’…Organo

Esattamente un mese fa, quando la primavera profumata di fiori ci omaggiava del suo ritorno, a Villa Cortese “un paesino che non aveva (ai tempi) neanche un semaforo, ma con un campanile così alto che lo vedevano persino i contadini dei paesi intorno” (così scrive Giacomo Poretti del suo amato paesello), si festeggiava il 330 anniversario della nascita di Johann Sebastian Bach. Un interessante e curioso viaggio all’interno dell’organo della parrocchia. L’iniziativa è resa possibile da due cari amici organisti: Giuseppe che, con la sua abile ars oratoria, tiene viva l’attenzione smontando letteralmente canne dell’organo per mostrarle e descriverle ai presenti e Barbara che ci fa ascoltare tutta la potenza di questa mirabile opera di artigianato. E proprio mentre attacca sulla Toccata e fuga in re minore BVW 565, io mi trovo in uno dei corpi laterali dell’organo e rischio la messa in piega. Non mi era mai capitato di vedere uno strumento “al lavoro”. Mantici si abbassano e si alzano ritmicamente, canne rispondono obbedientemente agli ordini impartiti dalle tastiere. Sembra di essere nel cuore pulsante di un essere vivente! È come se Bach fosse tornato in vita, come se si percepisse il suo spirito nelle enormi quantità di aria che si immettono nelle canne e da cui fuoriesce il suono. Fantastico!

somiere ance-viole dell'espressivo
Andiamo dunque a scoprire le peculiarità di questo strumento particolarmente complesso.
E per iniziare, qualche numero:
3 tastiere di 61 tasti
pedaliera di 32 note
32 registri reali
40 registri totali
2521 canne

consolle organo

Costruito dalla ditta F.lli Ruffatti di Padova nel 2000, è composto da tre corpi d’organo corrispondenti alle sue tre tastiere. Le 2521 canne, realizzate artigianalmente una a una, hanno diverse dimensioni e spaziano dai 5 metri della più lunga a pochi centimetri della più corta.

interno organo_canne  interno organo-canne
Unico in Italia per le sue caratteristiche costruttive (utilizzate per il mercato americano), lo strumento si distingue per alcuni dettagli esclusivi quali: l’uso del mogano come legno per la creazione delle canne in legno e delle parti interne; la consolle (mobile che contiene i comandi dei registri e le tastiere) disegnata secondo lo standard americano e realizzata utilizzando i pomelli invece delle tradizionali placchette per i comandi dei registri; l’intonazione a “pieno vento” dando cioè alle canne tutta l’aria possibile per un suono deciso e pronto; l’accordatura delle canne tramite piccole camicie poste alla loro estremità chiamate “slide tuner”.
La firma della ditta è costituita dal registro “Tromba Orizzontale en Chamade” di 8 piedi in ottone, suddiviso in pari e dispari tra i due corpi ai lati dell’altare maggiore. Nella scala musicale, le note si trovano divise tra la sezione destra e sinistra, quindi eseguendo con questo registro una qualsiasi melodia alcune note vengono prodotte dalle canne di sinistra, altre da quelle di destra ottenendo così, se si è al centro dell’altare, un fantastico effetto stereofonico.

Tromba Orizzontale en Chamade

Accuratamente selezionati, i materiali scelti per la fabbricazione vanno dalla pelle al legname al metallo.
La pelle, morbida e al contempo robusta, viene utilizzata per i mantici. Cornici in mogano massiccio ne proteggono l’integrità dall’eventuale attacco di roditori, a organo spento.

mantice organo

Tra i vari legni: mogano Sipo (una varietà africana tra le più stabili in quanto a tenuta), abete e rovere per le componenti interne principali, quali i somieri, (che custodiscono al loro interno i meccanismi che controllano le canne) i mantici, alcune canne della basseria (che producono i suoni più gravi).
Infine, stagno dalla Malesia e piombo puro al 99,99% miscelati in modalità differenti in base alle necessità foniche e strutturali dei vari registri.
Talento artigiano, materiali pregiati, passione per la musica: ecco il nostro organo, un concentrato di materia e anima che ci dona, grazie a tutti i musicisti che lo suonano, la sua essenza.

Per chi fosse interessato, l’Organo è interamente visitabile all’interno ed è possibile organizzare visite guidate, registrazioni e/o dimostrazioni.

Per informazioni e fotografie visitare la pagina Facebook “The Ruffatti Organ of Villa Cortese

 

by Alice Olgiati

2 commenti

  1. Andrea

    Bravissima Alice, Villa Cortese non finisce di stupirmi, anche l’Organo tipo Americano. Quando è possibile, prenoto senz’altro una visita a questo prezioso strumento….a patto che tu mi faccia da cicerone.
    Anche l’articolo che hai composto è bello, sintetico ed esaustivo. Ciao!

    • Alice Olgiati

      Grazie Andrea! Lieta di averti fatto scoprire una peculiarità del nostro paesino. Lo spirito del nostro blog è proprio quello di dare voce a delle realtà, talvolta nascoste, che meritano, invece, di essere conosciute. Ti terremo informato sulle prossime iniziative legate a questo strumento. Passaparola!

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